Gli studi scientifici moderni supportano le osservazioni empiriche delle più antiche tradizioni mediche orientali e occidentali?

Gli studi scientifici moderni supportano le osservazioni empiriche delle più antiche tradizioni mediche orientali e occidentali?

Certo. È affascinante constatare come alcuni degli studiosi antichi di medicina preventiva attraverso l’attenta osservazione dei fenomeni erano giunti a conclusioni simili a quelle che oggi stiamo iniziando ad ottenere usando metodiche sperimentali più sofisticate.

Per esempio, nella dedica del Trattato Medico della Scuola Medica Salernitana (la prima e più importante istituzione medica d’Europa), il “Regimen Sanitatis Salernitanum”, si dice: “Se vuoi guardarti dai mali, se vuoi stare sano, scaccia le gravi preoccupazioni, non abbandonarti all’ira. Sii sobrio nel bere, moderato nel mangiare, non ti sia gravoso passeggiare dopo il pranzo. Se tu osserverai queste regole con cura, vivrai sano molto a lungo. Se ti mancano i medici, ti siano medici questi tre principi: mente lieta, riposo, dieta moderata”.

 

In parallelo in una storiella di un antico trattato di medicina tradizionale cinese erano state riassunte le 10 regole d’oro per preservare la salute e promuovore la longevità:

C’era una volta un viandante che incontrò dieci uomini molto anziani.

Tuttavia sebbene avessero più di cento anni erano tutti vigorosi e in ottima salute.

Il viandante con umiltà chiese ad ognuno dei centenari il segreto della loro lunga vita.

Il primo, toccandosi i baffi, disse:

Non ho mai fumato e non faccio uso eccessivo di bevande alcoliche.

Il secondo, ridendo, rispose:

Faccio delle lunghe passeggiate dopo i pasti.

Il terzo, accarezzando un gatto, rispose:

Sono vegetariano.

Il quarto, con un bastone nella mano, disse:

Ho sempre camminato e non ho mai usato il cavallo per muovermi.

Il quinto, sorseggiando del te, rispose:

Durante tutta la mia vita ho sempre fatto lavoro fisico.

Il sesto, assumendo una posizione del tai chi chuan, disse:

Ogni giorno pratico alcune figure del Tai Chi Chuan.

Il settimo, camminando lentamente, rispose:

Lascio sempre le finestre aperte per far entrare in casa l’aria fresca.

L’ottavo, intagliando un pezzo di legno, disse:

Vado a letto presto e mi alzo al sorgere del sole.

Il nono, strofinandosi il naso, rispose:

Ogni giorno cerco di esporre il mio corpo per qualche minuto al sole.

Il decimo, sorridendo, esclamo’:

Ho sempre cercato di evitare di preoccuparmi per le cose che mi accadono nella vita.