Il segreto per una vita lunga in salute

La longevità in salute dipende da un'alimentazione basata sulla restrizione calorica e sul modello mediterraneo prevalentemente vegetale, che riduce lo stress ossidativo e l'infiammazione cronica

L’invecchiamento è un processo fisiologico inevitabile. L’ideale sarebbe, di fatto, far si che tale processo possa essere rallentato, riducendo il rischio di patologie correlate all’età.

La senescenza è favorita dallo stress ossidativo, ovvero una aumentata produzione di radicali liberi e una riduzione delle difese antiossidanti. Una delle principali sedi di produzione di radicali liberi è il mitocondrio, la nostra centrale energetica: una eccessiva attività mitocondriale, per una maggiore assunzione di nutrienti, aumenta la formazione di tali specie reattive dell’ossigeno.

Un modello valido per la longevità in salute è quello della restrizione calorica, senza però incorrere in malnutrizione. E’ intesa  come riduzione di alcuni macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), assicurandoci l’apporto di micronutrienti come vitamine e sali minerali. Oggi di fatto accade il contrario: un eccesso di macronutrienti e carenza di micronutrienti.

Un pattern alimentare ideale si basa su una dieta prevalentemente vegetale, con cereali integrali, verdure, legumi e un po’ di frutta (compresa quella oleosa). Come condimento, olio extravergine di oliva. Una dieta, di fatto, basata sul modello mediterraneo, dove è presente il pesce pescato, preferibilmente di taglia piccola, con alimenti ad azione antinfiammatoria e antiossidante contenenti molecole bioattive, quali ad esempio i polifenoli, presenti nei cibi di origine vegetale.

E’ importante l’attività fisica regolare e moderata, un equilibrio psico-emotivo, con pratiche di meditazione e mindfulness per ridurre lo stress cronico. Un sonno adeguato.

Una longevità in salute è caratterizzata da bassi livelli di infiammazione (caratteristica emersa nella popolazione dei centenari sardi dell’Ogliastra). Va considerato che a favorire l’infiammazione è anche lo stesso stress ossidativo, a cui contribuiscono, come visto, i cibi ad alta densità calorica (ricchi di grassi e di zuccheri).

Anche la vitamina D ricopre un ruolo importante. Per la sintesi di questa vitamina è fondamentale l’esposizione al sole. Lo stile di vita odierno offre sempre meno l’opportunità di sintetizzarla. Non a caso, gran parte della popolazione ne è carente.

Se consideriamo la popolazione longeva della Blue Zone italiana (l’Ogliastra), essa passa gran parte della giornata svolgendo attività all’aperto. Oltre, chiaramente, a essere meno contaminata dal cibo della grande distribuzione.

Dallo studio di suddette popolazioni possiamo apprendere le abitudini che possono aiutare a prevenire le malattie croniche e a promuovere un invecchiamento sano.

Non possiamo fermare il tempo, ma possiamo cercare di ridurre il rischio di patologie correlate all’età che possono interferire sulla qualità della nostra vita.