Il significato è “scienza della vita”, proprio poiché si dedica con dedizione al sistema organismo vivente nel suo insieme sia nella cura che nella prevenzione dell’insorgenza delle malattie. Per l’Ayurveda essere sani è essere in equilibrio nel corpo, nella mente e nello spirito, non basta non avere una malattia per esserlo, anche essere stressati e dormire male,è già segno di squilibrio, fuoriero di potenziali patologie.
L’Ayurmeda rappresenta l’evoluzione contemporanea dell’Ayurveda, adattata al contesto mediterraneo ed europeo da La Grande Via. Integra la saggezza ayurvedica millenaria con erbe spontanee locali, cucina mediterranea e fitoterapia occidentale per un approccio personalizzato e culturalmente affine.
Per comprendere la profondità dell’Ayurveda si pensi già molti anni fa venivano esposti alcuni concetti giudicati ora fondamentali dalla nostra Scienza Occidentale: un esempio è il ruolo dell’intestino nell’insorgenza delle patologie, ovvero ciò che nel 2025 chiamiamo microbiota.
Ad oggi l’Ayurveda ha ottenuto una crescente accettazione a livello globale (Organizzazione Mondiale della Sanità), principalmente grazie alla sua capacità di considerare il paziente nel suo insieme di corpo-mente-anima, e di usare erbe efficaci e sinergiche, a costo ridotto e ridotti effetti collaterali rispetto ai farmaci. E’ stato dimostrato che utilizzare l’Ayurveda combinata alla Medicina Occidentale riduce i costi sociali delle malattie croniche.
L’Ayurveda è una medicina predittiva, preventiva e personalizzata, che si fonda anzitutto sull’educazione alla salute e l’integrazione della spiritualità nel processo di cura. In più, combinata con la sapienza e la precisione della medicina occidentale, ci permette di comprendere il perchè un problema è insorto.
Uno dei principali problemi della vita moderna è il suo essere caratterizzata da ritmo crescente , disconnessione dalla natura, velocità, multitasking, lavoro stressante, relazioni pressanti, abuso dei dispositivi mobili e dei computer, inquinamento elettromagnetico, agricoltura industriale (con conseguente aumento dell’assunzione di cibi processati e confezionati non spesso pervasi da sostanze chimiche industriali tossiche). Tutto questo ci allontana dal nostro vero Sè e, smarrito il senso e perso il gusto della vita (bodaka), ci ammaliamo, talora cronicamente.
L’invecchiamento e le terapie rigeneranti
L’invecchiamento è un processo complesso influenzato da fattori sia interni che esterni. I fattori interni includono la predisposizione genetica e il danno cellulare causato dallo stress ossidativo, legato ad esempio alla quantità di infiammazione presente in noi. Anche fattori esterni come lo stile di vita, l’ambiente in cui viviamo e il cibo influenzano significativamente l’invecchiamento.
L’Ayurveda è composta da otto branche di specializzazione, una delle quali, detta Rasayana, si occupa proprio di di longevità, forza e ringiovanimento, prevenzione delle malattie e cura, miglioramento del sistema immunitario e riduzione dello stress ossidativo cellulare. Grazie all’utilizzo di terapie Rasayana possiamo prevenire l’insorgenza di svariate malattie croniche, come testimoniato da risultati ottenuti in diversi studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali.
In particolare nel Caraka Samhita – antico testo indiano di riferimento- è scritto che ‘‘dalle terapie Rasayana si ottiene longevità, memoria, intelligenza, libertà dai sintomi, un eccellente lustro della pelle e voce, vigore e buon funzionamento degli organi di senso, padronanza della parola, rispettabilità, stima e un corpo brillante.” (Caraka, Cikitsa I.I, 7 – 8.)
RigenerarSì, un progetto de La Grande Via con la collaborazione di NaturaSì
Nel mese di RigenerarSì al Daino Bianco sperimenteremo l’effetto dei Rasayana (intese come pratiche, trattamenti ayurvedici e autotrattamenti, erbe, principi di nutrizione) allo scopo di ritardare o rallentare il processo di invecchiamento, migliorare la qualità di vita percepita, promuovere una prevenzione delle patologie, poter limitare l’uso di farmaci (evitando effetti collaterali). Tutto ciò sara coadiuvato da un’alimentazione nutriente ed equilibrata, cucinata con amore, in grado di stimolare la produzione di collagene. Il collagene si trova nella parte centrale della pelle, mantenendola tonica e, con l’avanzare dell’età e la diminuzione dei suoi livelli, tutto raggrinzisce; mangiare cibi sani aiutare la pelle ad apparire naturalmente radiosa e luminosa, aiutando ad invertire l’invecchiamento in modo naturale, come verificheremo su di noi.
Per ottenere i migliori effetti dalla residenza, nei primi giorni accederete ad un’approfondita visita medica comprensiva di diagnosi del polso, della lingua e degli occhi, oltre ad una lunga chiacchierata volta a trovare il bandolo della matassa e comprendere da dove tutto è iniziato, per ricevere indicazioni pratiche e personalizzate su come alimentarsi e quali esercizi saranno più idonei per ogni individuo. Ogni terapia in Ayurveda è necessariamente personalizzata, poiché siamo simili ma diversi, e il nostro corpo parla dei nostri vissuti.
Se la medicina occidentale si concentra sul trattamento del disturbo, quella ayurvedica sul trattamento della persona che ne soffre, e di giungere a ciò che, a monte, determina e causa il problema. Facendo un esempio pratico, se sia tu che io abbiamo il mal di testa, nella medicina occidentale verrà somministrato un anti-infiammatorio (talora necessario se non posso mancare ad un appuntamento), indipendentemente dalle nostre differenze, sia a te che a me. Nella medicina ayurvedica, invece, la il mal di testa si cura con… dipende! Può darsi che la cura più adatta a me sia il ridurre alcuni cibi infiammatori e sciogliere un’emozione trattenuta, mentre per te sia invece indicato lo zenzero e il cardamomo in congiunzione con un preparato di erbe sinergiche che lavorano sul processo ossidativo (ad (esempio, l’Amalaki, grande pianta ringiovanente) e il microcircolo (ad esempio, la centella).
L’Ayurveda infatti considera la costituzione della persona (Prakriti) e lo stato attuale di squilibrio (vikruti) dell’individuo per creare un piano personalizzato che affronti le cause profonde dell’invecchiamento, come abitudini alimentari, attività fisica, sonno, stress emotivo, stress mentale, tossine alimentari e inquinamento atmosferico.
Attraverso l’ascolto del polso il medico fa una diagnosi precisa dei disturbi del paziente, e somministra la corretta cura. In assenza di sintomi, verrà individuato e curato lo squilibrio energetico che ancora non manifesto potrà portare ad un disturbo fisico, soprattutto nell’età sopra i 60 anni, poiché in quelle età le tossine accumulate sono innumerevoli (anche solo per esperienze di vita ed emozioni accumulate!).
In contesti clinici avanzati, l’Ayurveda viene integrata nella gestione di condizioni croniche come l’artrite, l’ansia, l’insonnia, le malattie metaboliche e oncologiche. In India, ma ormai anche in Germania, alcuni ospedali pubblici offrono percorsi congiunti allopatici e ayurvedici.
L’Ayurveda e la medicina moderna si muovono dunque insieme, non sono incompatibili. Il futuro della salute sarà la loro integrazione intelligente: rispettosa delle tradizioni, ma rigorosa nel metodo e basata su una profonda e aggiornata conoscenza medica. Con il giusto equilibrio tra sapere antico e innovazione scientifica, verrà creato un modello di cura più completo, umano e sostenibile.






