Cosa succede quando due persone che la Cina l’hanno vissuta davvero si siedono a raccontare?
Le parole rallentano, il respiro si distende, e certi paesaggi — fisici e interiori — cominciano a farsi vivi dentro chi ascolta. È la qualità propria del taoismo: non forzare, ma fluire. Non accumulare, ma abitare la lentezza di chi sa che la saggezza non si afferra, si vive.
Italo Bertolasi, fotografo e antropologo del corpo che ha attraversato l’Oriente per decenni — dalla Cina al Giappone, dall’Himalaya alle foreste degli Ainu — e Silvia Del Conte, laureata in Medicina Tradizionale Cinese a Pechino, dove ha vissuto e studiato per anni, si incontrano in una chiacchierata appassionata e autentica, moderata da Enrica Bortolazzi.
Una serata per chi sente che l’Oriente ha qualcosa ancora da dire — a noi, oggi.
I RELATORI
Silvia Del Conte
Laureata in Medicina Tradizionale Cinese e Agopuntura presso l’Università di Pechino, ha vissuto in Cina per anni — non come studentessa di passaggio, ma come qualcuno che ha scelto di abitare quel ritmo, quella visione, quel modo antico di leggere la vita. Ha camminato tra i templi taoisti, frequentato le università di metafisica, studiato con maestri che trasmettono una conoscenza che non si trova nei manuali. Tornata in Italia, non ha semplicemente “applicato” ciò che aveva imparato: lo ha portato con sé nel corpo, nella voce, nel modo in cui accompagna le persone come consulente in Metafisica Cinese. Quella Cina è ancora in lei — e si sente.
