Statuto

ART. 1 - Denominazione

E’ costituita una Associazione privata non a scopo di lucro denominata

La Grande Via

L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto.

ART. 2 - Sede

L'associazione ha sede legale in Prevalle (BS) Via Gerole n. 21.

Con delibera degli organi competenti possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici secondari.

ART. 3 - Durata

L'Associazione svolgerà la propria attività fino al 31 dicembre 2040. Trascorso tale termine l'assemblea straordinaria dei soci potrà, tuttavia, prorogare la durata.

ART. 4 - Finalità

L'Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. L'Associazione è apartitica, svolge attività di promozione e utilità sociale mediante la promozione della cultura del cibo, di stili di vita sani, la prevenzione delle malattie croniche, la longevità in salute ed autonomia attraverso la nutrizione, l'esercizio fisico, la meditazione nonché attività di ricerca scientifica su questi temi.

ART. 5 - Attività

L'Associazione per il perseguimento delle predette finalità potrà, sulla base delle proprie disponibilità organizzative, svolgere le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo: 

organizzare direttamente e indirettamente seminari, conferenze, dibattiti ed iniziative varie di natura tematica negli ambiti di cui alle finalità; 

  • organizzare corsi di cucina, laboratori esperienziali; 
  • promuovere iniziative di educazione per diffondere una nuova consapevolezza e promuovere campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica; 
  • promuovere e partecipare a progetti relativi alla nutrizione nelle scuole, negli ospedali ed in generale nei luoghi pubblici; 
  • creare un sito di divulgazione scientifica legato alle tematiche relative alla nutrizione, attività fisica e meditazione;
  • selezionare produttori con caratteristiche etiche ed ambientali legate alla salute;
  • promuovere pubblicazioni e iniziative editoriali di qualsiasi tipo e natura attinenti lo scopo dell'Associazione;
  • istituire e mantenere rapporti con associazioni similari o collaterali, italiane ed estere, promuovendo ogni possibile forma di riconoscimento reciproco;
  • promuovere incontri, eventi nonché iniziative volte alla raccolta di fondi per il sostegno delle attività;
  • promuovere la raccolta di fondi, sotto qualsiasi forma, e la richiesta di contributi, pubblici e privati, anche attraverso la partecipazione a bandi, da destinare agli scopi dell'Associazione anche concorrendo a progetti di cooperazione in collaborazione con altre Istituzioni pubbliche e/o private;
  • cedere beni e servizi agli associati e a terzi, anche a mezzo di attività commerciale, svolta in modo ausiliario e sussidiario e unicamente finalizzata al sostentamento degli obiettivi istituzionali;
  • conservare i beni mobili ed immobili che pervengono in proprietà all'Associazione da parte di soggetti di qualsivoglia natura giuridica che liberamente decidono di conferirli, utilizzandoli strumentalmente per le proprie attività sociali;
  • amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria utilizzandoli direttamente o anche concedendoli in locazione ovvero in comodato e reinvestendo nell'attività istituzionale i relativi proventi;
  • stipulare convenzioni per l'affidamento in gestione di parte delle attività di propria competenza reinvestendo nell'attività istituzionale i relativi corrispettivi;
  • collaborare per il conseguimento dei fini suddetti e sotto qualsiasi forma, con enti, istituzioni sia pubblici che privati, anche attraverso l'apertura e/o la gestione di attività nel settore in oggetto;
  • svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie purché nei limiti consentiti dalla legge
  • L'Associazione può assumere partecipazioni e promuovere la costituzione di istituti, società, associazioni od enti di qualsiasi natura giuridica finalizzati alla promozione ed allo sviluppo delle cultura in ogni sua espressione e vi può concorrere con propri mezzi patrimoniali e finanziari; può quindi acquisire partecipazioni in società) cooperative/consorzi/ enti vari quando l'Assemblea lo giudichi funzionale al corretto svolgimento dell'attività associativa o comunque strumentale al raggiungimento degli scopi sociali. L'associazione può inoltre stipulare tutti gli atti o i contratti, tra cui, senza esclusione di altri, mutui, finanziamenti di qualsivoglia natura e tipologia, anche atipica, compravendite di proprietà mobiliari ed immobiliari, acquisti di diritti reali su beni immobili, contrarre ipoteche, convenzioni di qualsiasi genere con enti qualora funzionali al raggiungimento degli scopi sociali,
ART. 6 - Associati

Possono essere soci coloro che, persone fisiche o giuridiche o enti, condividendo gli scopi dell'associazione cooperano concretamente alla loro realizzazione e/o fruiscono dei servizi della stessa associazione.

Tutti i soci hanno diritto di voto e di eleggibilità alle cariche direttive ad eccezione dei minorenni.

Non è ammesso quale socio, o ne sarà escluso, chiunque manifesti la volontà di perseguire un proprio egoistico interesse, sia esso di lucro, politico o di altra natura.

Chi intende essere ammesso come socio deve presentare domanda scritta, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto. All'atto dell'ammissione deve essere versata la quota associativa che viene annualmente stabilita dal Consiglio stesso.

I soci si suddividono in cinque categorie: 

  1. Fondatori: versano la quota e contribuiscono alla creazione della Associazione con impegno personale volontario e/o contributo finanziario. 
  2. Ordinari: versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall'Assemblea secondo le modalità previste. 
  3. Sostenitori: oltre la quota ordinaria erogano contribuzioni volontarie straordinarie. 
  4. Volontari; soggetti che partecipano attivamente e personalmente prestando la propria opera gratuitamente all'interno dell'associazione.
  5. Benemeriti: soggetti nominati tali dall'Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell'Associazione 

Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative; è espressamente esclusa la temporaneità del rapporto associativo. I soci benemeriti ed i soci volontari possono essere dispensati dal versamento delle quote e/o dei contributi dell'associazione.

Tutti i soci sono tenuti a: 

  • contribuire alla vita dell'associazione con le quote annuali di adesione stabilite dal Direttivo al principio di ogni anno sociale; 
  • partecipare a tutte le Assemblee ordinarie e straordinarie personalmente o, se impossibilitati, mediante delega; 
  • osservare lo Statuto e le deliberazioni assunte dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo.

Gli associati hanno diritto di essere informati sulle attività dell'associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell'attività prestata. I soci che non hanno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno sono considerati soci anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale dell'associazione. I soci hanno diritto a frequentare i locali sociali, ad utilizzare le eventuali strutture messe a disposizione senza modificarne la naturale destinazione ed a partecipare alle manifestazioni promosse. 

ART. 7 - Perdita della qualifica di socio

I soci cessano di appartenere all'associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte.

Può recedere su domanda il socio che non sia più in grado di collaborare e/o partecipare al perseguimento degli scopi sociali. Il recesso è accordato dal consiglio direttivo tenendo conto degli impegni che il socio ha in corso con l'associazione.

Può essere dichiarato decaduto il socio:>

  • che abbia perduto i requisiti per l'ammissione; - che non sia più in grado di concorrere in alcun modo al raggiungimento degli scopi sociali. 

Può essere escluso il socio:

  • che svolge attività in contrasto con quelle dell'associazione; - che non osserva le deliberazioni degli organi sociali competenti;
  • che senza giustificato motivo non adempie puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'associazione, intendendosi come tale anche il pagamento della quota associativa deliberata. 

La decadenza/esclusione sono deliberate a maggioranza dal Consiglio Direttivo dopo che al socio è stato, per iscritto, contestato il fatto giustificativo della decadenza/esclusione, con assegnazione di un termine di trenta giorni per eventuali controdeduzioni. 

Il socio che cessa di appartenere all'associazione per recesso, decadenza, esclusione non può rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate. Parimenti dicasi per gli eredi in caso di morte del socio.

ART. 8 - Organi sociali

Sono organi dell'associazione:

  • L'Assemblea dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Collegio dei revisori dei conti.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 9 - Assemblea dei soci

L'Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, obbligano tutti i soci ancorché non intervenuti o dissenzienti. L'Assemblea viene convocata anche fuori della sede sociale purché in Italia almeno due volte l'anno dal Presidente del Consiglio Direttivo a scelta dello stesso tramite avviso da inviarsi via posta/mail o da affiggersi nella bacheca presso la sede sociale almeno 15 giorni prima della data fissata. Deve contenere i punti all'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo dell'assemblea sia per la prima che per la seconda convocazione. L'assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea e di votare tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale di associazione. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta l'assemblea stessa. Ogni socio ha diritto ad un solo voto. I soci possono farsi rappresentare da altri soci che non possono detenere più di due deleghe ciascuno. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero in caso di contemporanea assenza anche del Vice Presidente da un socio nominato dall'Assemblea. Il Presidente dell'Assemblea nomina fra i soci un Segretario e, se lo ritiene, due scrutatori. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e il diritto di intervenire all'Assemblea. Delle riunioni dell'Assemblea si redige verbale da riportare su apposito libro e da sottoscrivere dal Presidente e dal Segretario che provvederà alla sua redazione. Ogni socio ha diritto di consultare il libro Assemblee o di trarne copia a proprie spese. Sono compiti dell'Assemblea: 

  • deliberare sugli indirizzi generali dell'Associazione; - approvare il bilancio annuale, consuntivo e preventivo;
  • approvare eventuali regolamenti interni; - nominare i componenti del Consiglio Direttivo fissandone il numero prima dell'elezione; 
  • nominare i componenti del Collegio dei revisori dei Conti; nominare il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere; deliberare su ogni argomento sottoposto dal Consiglio Direttivo; modificare lo Statuto; 
  • deliberare in ordine allo scioglimento dell'associazione. 
  • ART. 10 - Assemblea ordinaria e straordinaria

    L'Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei partecipanti. I soci deliberano tanto in prima quanto in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti.

    Le assemblee straordinarie di modificazione dello Statuto e di scioglimento dell'associazione sono valide in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. In seconda convocazione le Assemblee straordinarie sono valide con qualsiasi numero dei soci presenti e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. 

    ART. 11 - Consiglio direttivo

    Il Consiglio direttivo è investito di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con riferimento alle indicazioni programmatiche generali dell'Assemblea. Il Consiglio direttivo è nominato dall'Assemblea e dura in carica sino alla data di approvazione del terzo bilancio successivo all'elezione, compreso il caso di nomina in sede di costituzione. 

    I membri del Consiglio direttivo, che variano da un minimo di 3 a un massimo di 7 membri, sono rieleggibili e devono essere soci dell'associazione. 

    Il Consiglio direttivo nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente ed il Tesoriere, ove a tali nomine non abbia provveduto l'assemblea dei soci. 

    Il Consiglio direttivo può delegare alcune proprie funzioni e la relativa rappresentanza ad un Consigliere delegato, ad un comitato esecutivo o ad un direttore. La delega può anche solo riguardare il compimento di singoli atti.

    Sono compiti del Consiglio direttivo: 

    • progettare e verificare lo svolgimento delle attività sociali; - deliberare a mero titolo esemplificativo sugli atti di natura contrattuale, mobiliare, finanziaria compresa l'apertura di conti correnti con enti finanziari e/o istituti bancari nell'ambito delle attività sociali, sull'assunzione di personale dipendente o sulla stipula di contratti d'opera con soci e/o terzi; deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all'Assemblea dalle norme di legge o dal presente Statuto;
    • stipulare i contratti e gli atti di ogni genere inerenti l'attività sociale; - redigere il bilancio preventivo e consuntivo annuale;
    • predisporre gli eventuali regolamenti facendoli approvare dall'assemblea dei soci; curare l'osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti; convocare le assemblee previste dallo Statuto; curare l'esecuzione delle delibere assembleari; deliberare in materia di recesso, esclusione e decadenza dei soci; fissare la misura delle quote sociali e degli eventuali contributi associativi supplementari e il termine per effettuare i versamenti 

    Il Consiglio direttivo si riunisce almeno tre volte l'anno e inoltre ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda un terzo dei suoi membri. Delle riunioni viene redatto un verbale da trascrivere sull'apposito libro da parte del segretario verbalizzante nominato all'interno dello stesso organo.

    Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. E' possibile tenere la riunione con gli intervenuti dislocati in più luoghi, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento degli intervenuti. 

    Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente. In assenza di questi il Consiglio è presieduto dal più anziano di età fra i Consiglieri presenti.

    ART. 12 - Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere

    Il Presidente ha la firma e la rappresentanza dell'associazione ed è nominato dall'Assemblea. Ha il compito di convocare e presiedere il Consiglio Direttivo e l'assemblea. Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare. 

    Il Vicepresidente ricopre le funzioni del Presidente in caso di indisponibilità di quest'ultimo. 

    Il Tesoriere provvede alla gestione e amministrazione del patrimonio sociale e in generale di tutti i mezzi finanziari disponibili, secondo le direttive del Consiglio. 

    E' cumulabile la carica di Presidente/Vicepresidente/consigliere delegato con la carica di Tesoriere.

    ART. 13 - ll Collegio dei revisori dei conti

    Il Collegio dei revisori dei conti, se istituito, è composto da tre membri, eletti dall'Assemblea, anche tra i non soci. Esso dura in carica tre anni ed è rieleggibile.. Spetta al Collegio dei revisori dei conti controllare i libri sociali, la tenuta della contabilità e i libri contabili. Di ogni ispezione e controllo si deve dare notizia nella relazione che il collegio redige annualmente, oltre che nel libro appositamente tenuto e conservato dallo stesso.

    ART. 14- Patrimonio ed entrate dell'associazione

    Il patrimonio è costituito da: 

    • beni mobili e immobili che pervengono all'associazione a qualsiasi titolo; - donazioni, legati, lasciti e contributi da parte di enti pubblici, privati o persone fisiche; 
    • fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio. 

    Per l'adempimento dei suoi compiti l'associazione dispone delle seguenti entrate: 

    • quote associative; 
    • versamenti effettuati a titolo di liberalità da chiunque aderisca alle finalità dell'ente; fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di modico valore; fondi pervenuti a seguito di utilizzo di forme innovative di raccolta; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali per lo svolgimento di specifiche attività o progetti; rimborsi derivanti da convenzioni; ricavato dell'organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse; proventi da partecipazioni in società, cooperative e consorzi; interessi attivi ed altre rendite patrimoniali; proventi per prestazione di servizi e cessione di beni effettuati nei limiti previsti dalla legge e dallo statuto. 

    Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

    ART. 15 - Esercizio finanziario

    Gli esercizi dell'associazione si aprono il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno con l'eccezione del primo periodo che avrà durata dalla costituzione al 31 dicembre dell'anno stesso. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.

    Il bilancio preventivo deve individuare, in base alle risorse economiche disponibili e preventivabili, l'attività che l'associazione intende svolgere nel successivo anno. Il bilancio preventivo deve essere predisposto e presentato all'Assemblea dei soci entro il 15 dicembre di ogni anno sociale precedente e deve restare depositato presso la sede sociale nei 15 giorni precedenti la data di convocazione dell'Assemblea che ne effettua l'approvazione. 

    Il bilancio consuntivo deve raccogliere i risultati delle attività svolte nell'anno in chiusura ed è accompagnato da una relazione illustrativa del Consiglio Direttivo e del Collegio dei revisori in quanto esistente. Il tutto deve essere depositato presso la sede sociale 15 giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea che ne effettua l'approvazione, Il termine di convocazione dell'Assemblea è previsto entro 120 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio. 

    In presenza di particolari esigenze relative alla struttura o all'oggetto dell'associazione, il termine di convocazione dell'Assemblea, può essere differito, ma in ogni caso non può essere superiore a 180 giorni. 

    All'associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

    L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

    ART. 16 - Perdita della qualifica di socioScioglimento e liquidazione

    In caso di scioglimento dell'associazione, l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge. Quanto residuerà esaurita la liquidazione verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità con scelta dei liquidatori in base alle indicazioni fornite dall'Assemblea e sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 662 del 23/12/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. 

    ART. 17 - Clausola di liquidazione e arbitrato

    Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, promossa da o contro i soci, da o contro l'Associazione, da o contro gli amministratori, da o contro il collegio dei revisori dei conti, da o contro i liquidatori, ivi comprese quelle relative ai rapporti con gli organi sociali, dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, secondo il Regolamento del Servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Brescia, con gli effetti previsti dagli articoli 38 e seguenti del D.Lgs 17/1/2003 n. 5. 

    Qualora non si pervenga ad un accordo in sede di conciliazione, tali controversie saranno risolte mediante arbitrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale di Brescia, nel rispetto della disciplina prevista dagli articoli 34, 35 e 36 del D.Lgs 17/1/2003 n. 5.

    L'organo arbitrale sarà composto da un arbitro unico, nominato dalla Camera Arbitrale di Brescia. In ogni caso l'arbitro unico deciderà secondo diritto e in via rituale.

    ART. 18 - Legge applicabile

    Per quanto non previsto dal presente Statuto si intendono applicabili le norme di legge vigenti in materia di associazioni.