La Meditazione

La Meditazione

Per anni il pensiero biomedico dominante è stato che il nostro destino è scritto nei geni che abbiamo ereditato dai nostri genitori, nel DNA, che può essere danneggiato da cause ambientali (radiazioni, virus, sostanze mutagene…) ma che non è in nostro potere modificare. Negli anni 2000 questa presunzione è stata radicalmente modificata: non possiamo certo modificare quello che è scritto nel DNA, nei nostri geni, ma si è scoperto che i geni, le sequenze del DNA che danno istruzioni alle nostre cellule, occupano solo il 3% del DNA, mentre il 97% contiene un milione di interruttori che possono accendere e spegnere i nostri geni e modificarne l’azione, e si è scoperto che su questi interruttori possiamo agire, con il cibo, con l’esercizio fisico, e, come è stato recentemente dimostrato, anche con la mente, con la meditazione. Studi recentissimi hanno mostrato che con la meditazione è possibile, ad esempio, ridurre l’espressione di geni coinvolti nei processi infiammatori. La meditazione, inoltre è in grado di attivare/disattivare l’espressione di geni che sintetizzano per enzimi che attivano/disattivano l’espressione di altri geni. È la rivoluzione epigenetica. Gli studi biomedici hanno dimostrato l’esistenza di una rete immensamente complessa di vie di segnale metaboliche ancestralmente conservate, che se opportunamente modulate possono prevenire o rallentare l’accumulo di danni alle cellule, aumentare la durata della vita libera da malattie o facilitare le guarigioni. Ci sono sempre più indizi che una dieta che rispetti la grande varietà di cibi vegetali che la natura ci mette a disposizione, l’esercizio fisico quotidiano, e una ricca vita spirituale modulino l’espressione dei nostri geni nella direzione di favorire una longevità in salute. Tracce di attivazione/disattivazione genica sono anche ereditate dai nostri antenati e condizionano le nostre reazioni metaboliche, il nostro comportamento e il rischio di ammalarci. La ricerca degli ultimi anni suggerisce che possiamo agire su queste tracce epigenetiche.